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Coinbase sospende l’account di Wikileaks

Coinbase afferma che il noto sito di leak ha violato i termini di servizio

Quella scorsa, non è stata sicuramente una buona settimana per Wikileaks, se proprio vogliamo utilizzare un eufemismo. Coinbase, infatti, ha interrotto l’account del WikiLeaks Shop per, presumibilmente, violazione dei termini di servizio del wallet di criptovaluta.

In altre parole, il sito di leak ha perso i suoi attuali mezzi per convertire i pagamenti bitcoin in denaro convenzionale; sebbene Coinbase non abbia fornito una motivazione specifica(l’azienda si rifiuta di rilasciare commenti su specifici account), ha sottolineato il suo obbligo legale di onorare i “meccanismi di conformità normativi” nell’ambito della rete statunitense per i reati finanziari. Ciò non impedisce a WikiLeaks di accettare la criptovaluta, ma dovrà cercare di trovare un’alternativa se vuole continuare a ricevere denaro digitali dai clienti che comprano i suoi gadget.

Non sorprende che l’organizzazione sia tutt’altro che entusiasta: sta chiedendo un “blocco globale” di Coinbase, sostenendo che dietro tutto ciò ci sia “un’influenza nascosta”.