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I dirigenti di Perform conoscevano già i problemi di streaming che avrebbe avuto Dazn

Il top management dell’azienda era a conoscenza degli eventuali problemi qualitativi del flusso video

Dazn

Dazn, il servizio che si era promesso di rappresentare una rivoluzione per la trasmissione dello sport in streaming nel nostro paese, anche definito da qualcuno come il Netflix del calcio, non sta avendo vita facile in Italia, dove le polemiche non sembrano placarsi con il passare del tempo, e benché in occasione della prima giornata del campionato di Serie A qualcuno aveva parlato di problemi di gioventù, con il passare del tempo, vedasi Napoli-Milan, le lamentele sono diminuite di pochissimo.

Secondo alcune indiscrezioni raccolte e pubblicate da alcuni siti, i dirigenti di Dazn erano perfettamente consci dei mezzi a disposizione al loro esordio nel campionato di serie A, con i dovuti limiti, e, per utilizzare un eufemismo, inadeguati per poter pensare di offrire una qualità di streaming delle partite quantomeno sufficiente.

 

I ritardi nella trasmissione, riporta Il Fatto quotidiano, insieme ai continui blocchi durante le dirette e le migliaia di imprecazioni che hanno invaso i social da parte di circa 700.000 clienti italiani, non sono altro che il frutto dello scarsissimo investimento sulla struttura tecnica che eroga il servizio.

 

Il problema principale risiederebbe quasi completamente nei server che Dazn utilizza per trasmettere le tre partite, di cui una della quale la piattaforma ne detiene l’esclusiva per ogni giornata del campionato di serie A.

Sono in molte le fonti interpellate ad aver spiegato che Perform, controllante di Dazn, avrebbe attivato un “rapporto ordinario”, a risparmio in parole povere, con Telecom Italia e Akamai, quest’ultima per la consegna dei dati ai clienti attraverso una cdn; una fonte che avrebbe avuto a che fare con gli ingegneri di Dazn spiega che la struttura sarebbe assolutamente incapace nel sostenere il peso di tutti i clienti che si aspettano una trasmissione ad alta definizione:

 

“Non c’è differenza – spiega una fonte che avrebbe trattato con gli ingegneri di Dazn – tra le gare su Dazn e una video live su Facebook di un utente qualunque”