Scienza e CulturaWeb

Si chiama Rosetta l’intelligenza artificiale di Facebook che ricerca contenuti sconvenienti

Il sistema è basato sul machine learning ed è in grado di analizzare più di 1 miliardo di immagini e frame di video che non sono adatti al social network

Facebook

Con un bacino d’utenza sterminato alla base di Facebook, diventa un compito sempre più arduo individuare e rimuovere in tempi brevi contenuti sconvenienti. La pubblicazione di materiale offensivo o comunque poco adatto al social network è un problema ricorrente, e le più grandi aziende sono al lavoro su sistemi automatizzati in grado di riconoscere in maniera rapida foto, immagini o testi non permessi.

Il social network di Mark Zuckerberg ha da poco presentato Rosetta, uno strumento sviluppato appositamente per identificare e analizzare i testi contenuti nelle immagini e nei video che quotidianamente vengono diffusi attraverso Facebook.

Alla base di tutto c’è l’intelligenza artificiale che, a conclusione di un periodo di addestramento molto lungo, si è dimostrata capace non solo di rendere quanto appare sia nelle immagini che nei video in un formato più che comprensibile ai sistemi automatici, ma anche di risalire al significato di ogni singolo testo in relazione a foto e sequenze filmate.

Facebook Rosetta

 

Rosetta fa uso anche di un ricco database linguistico contenente informazioni sui contenuti che violano le norme contro l’incitamento all’odio, definite anche come hate speech. Alcuni portavoce di Facebook riferiscono che Rosetta sarebbe già al lavoro, oltre che su Facebook, anche su Instagram, esaminando più di un miliardo di immagini e frame al giorno.