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L’intelligenza artificiale scova le notizie false verificando l’accuratezza della fonte

L’intelligenza artificiale potrebbe arginare il dilagante fenomeno delle fake news

Intelligenza Artificiale

I giganti di Internet stanno migliorando nel contrastare le fake news. Per la maggior parte, però, il controllo viene fatto in base al testo, che non sempre risulta essere un metodo efficace. I ricercatore del CSIT del MIT e dell’Istituto di ricerca informatica del Qatar potrebbero aver trovato una soluzione migliore: utilizzare l’intelligenza artificiale per misurare la qualità della fonte.

 

Il loro algoritmo di apprendimento automatico utilizza le raccolte di articoli esistenti per valutare l’accuratezza di una determinata fonte, partendo dal presupposto che un venditore ambulante di notizie false ha un certo modus operandi. Piuttosto che concentrarsi sulle affermazioni stesse, l’intelligenza artificiale studia il linguaggio usato per esprimere tali affermazioni.

 

Il team ha utilizzato l’analisi Media Bias/Fact Check di oltre 2000 fonti di notizie per addestrare l’algoritmo alla ricerca di spunti linguistici rivelatori di siti che spingono notizie false o comunque molto distorte. Queste organizzazioni tendono ad affidarsi ad un linguaggio iperbolico, basato sulle emozioni come “attore in crisi”, “demoniaco”, e “falsa bandiera”, per esempio.

 

Un sito di sinistra può parlare di “equità” e “reciprocità”, mentre un sito conservatore può menzionare “autorità” e “santità”. L’approccio di machine learning potrebbe anche tracciare collegamenti tra l’autenticità di un sito e la sua pagina Wikipedia o gli indirizzi web.

 

L’IA non è pronta per essere lanciata su un vero sistema di controllo dei contenuti. Può solo rilevare l’accuratezza con un’efficacia del 65 percento. Richiede anche 150 articoli per fare una determinazione affidabile.