Scienza e CulturaWeb

Microsoft acquisisce Semantic Machines per rendere i suoi bot più umani

L'azienda guidata da Steve Ballmer vuole rendere più umani i suoi assistenti intelligenti.

Microsoft Semantic Machines

Microsoft ha deciso di acquisire Semantic Machines, una startup specializzata nell’intelligenza artificiale, nel tentativo di rendere sempre più umani i suoi bot, e Cortana. Fondata nel 2014, Semantic Machines utilizza l’apprendimento automatico per far si che i robot rispondano in modo più naturale alle richieste. La startup è guidata dal professore Dan Klein dell’Università di Berkeley e dall’ex scienziato di Apple, Larry Gillick. Entrambi sono considerati pionieri nell’IA conversazionale. L’acquisto di Microsoft migliorerà l’assistente digitale Cortana, nonché il servizio Azure Bot, utilizzando da più di 300.000 sviluppatori in tutto il mondo. La software house di Redmond ha già utilizzato una voce umana per il suo assistente Cortana. Il produttore software ha già lavorato a stretto contatto con lo sviluppatore di Halo, 343 Industries, sugli elementi visivi di Eyelike, e la voce di Jen Taylor per la voce di Cortana nel 2014. “Con l’acquisizione di Semantic Machines, stabiliremo un centro di eccellenza dell’intelligenza artificiale di Berkley per far avanzare i limiti di ciò che è possibile nelle interfacce linguistiche”, spiega David Ku, chief Technology Officer di Microsoft AI & Research.

 

Anche Google sta lavorando su un’intelligenza artificiale dal suono umano. Il gigante della ricerca ha mostrato il suo lavoro su Google Duplex all’inizio di questo mese, che consente all’Assistente Google di chiamare le aziende e prenotare appuntamenti dal parrucchiere o nei ristoranti per conto degli utenti. La dimostrazione di Google ha sollevato una serie di preoccupazioni sul linguaggio umano casuale e una più profonda preoccupazione sull’etica.