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Facebook-Apple: nuovo polverone sulla privacy

Nuovo report pubblicato dal New York Times

Facebook

Il New York Times ha recentemente pubblicato un report, molto dettagliato, contenenti dettagli sulla pratica tutt’altro che chiare, adottate da Facebook per la condivisione dei nostri dati, finite, come se non bastasse, già nel mirino delle autorità competenti dopo il polverone sollevato dal caso Cambridge Analytica.

 

Dal report del quotidiano emerge che il social network di Mark Zuckerberg ha sfruttato i device di Apple per raccogliere informazioni sugli utenti senza che Apple ne fosse a conoscenza.

 

Il NYT, citando come fonti “centinaia di pagine di documenti Facebook”, oltre a numerose dichiarazioni rilasciate, in forma anonima, da parte di collaboratori ed ex dipendenti, riporta che il social network in blu abbia stipulato speciali accordi con aziende del calibro di Netflix, Microsoft, Amazon e Spotify per la condivisione dei dati.

 

Facebook, in parole povere, garantiva ai suoi partner l’accesso l’accesso a informazioni personali molto più estese rispetto a quanto veniva pubblicamente ammesso. In pratica, Mark Zuckerberg avrebbe concesso alle società in questione privilegi speciali per aggirare quelle che sono le normali misure sulla privacy.

 

Sempre secondo questo report, Facebook, nel mese di giugno, avrebbe concesso ai partner l’accesso ai dati personali degli utenti che utilizzano le app per Android e iOS, anche senza autorizzazione. Il social avrebbe permesso ai dispositivi targati Apple di offuscare gli indicatori che chiedevano autorizzazioni per la condivisione dei dati personali, senza che il colosso di Cupertino ne fosse a conoscenza.