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Bloccare gli annunci su internet è legale

Ad affermarlo, una corte tedesca, con grande dispiacere degli editori

La corte suprema della Germania ha respinto un caso limite portata da un editore che cerca di distruggere i servizi di blocco degli annunci nel paese. Axel Springer, colosso europeo, è stato sconfitto nella sua lunga battaglia legale con Eyeo, azienda proprietaria di AdBlock Plus.

Springer sosteneva che bloccare la pubblicità era una violazione della legge sulla concorrenza, mettendo in dubbio la strategia di whitelist di AdBlock. Il tribunale ha rilevato che il software e le sue pratiche commerciali erano legali e ha così annullato una precedente decisione che rivendicava il contrario.Ciò probabilmente farà infuriare, e non poco, gli editori che ritengono che AdBlock Plus rappresenti una sorta di racket per l’industria editoriale; dal momento che gli inserzionisti possono pagare per evitare il blocco dei propri annunci agli utenti di AdBlock Plus, c’è sempre stato il sentore che la pratica fosse tutt’altro che lecita.

Nel 2015, però, Ben Williams della compagnia ha respinto tali accuse, affermando che la maggioranza dei suoi clienti non pagano per evitare il blocco pubblicitario. A quel tempo, disse a BBC News che se fosse stato un racket, era terribile. La società ha tenuto anche a sottolineare che solo gli annunci non intrusivi che non violano la privacy dell’utente sono adatti per la whitelist.