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Chrome 66 bloccherà la riproduzione automatica in base alla cronologia di navigazione

La nuova versione del browser utilizzerà la cronologia dell’utente per stabilire su quali siti bloccare la riproduzione automatica.

Google

Google Chrome sta per rendere la vostra vita online un po’ più pacifica: la nuova versione desktop del browser, infatti, sarà in grado di bloccare l’autoplay di video in base alla cronologia di navigazione. Ecco come funziona: se è la prima volta che utilizzi Chrome, il browser consentirà la riproduzione automatica su più di 1.000 siti in cui i visitatori riproducono comunemente contenuti multimediali con audio. “Mentre navighi sul Web, quell’elenco cambia man mano che Chrome apprende e attiva la riproduzione automatica sui siti in cui riproduci i contenuti multimediali durante la maggior parte delle tue visite e la disattiva nei siti in cui non lo fai”, ha scritto John Pallett, Product Manager di Google Chrome in un post sul blog. “In questo modo, Chrome ti offre un’esperienza di navigazione personalizzata e prevedibile.

 

Questo nuovo criterio è abilitato in Chrome 66, l’ultima versione del browser. Non vi aspettate, però, che l’autoplay blocker basato sulle preferenze sia perfetto sin da subito. “Mentre insegni a Chrome, potresti trovarti ad avviare un video da un sito dal quale guardi spesso video, oppure interrompere la riproduzione da un portale che normalmente non reputi affidabile”. Questo cambiamento arriva dopo che Google, nel mese di Gennaio, ha rilasciato Chrome 64 con un’opzione per disattivare definitivamente l’audio dei siti. Nel frattempo, il motore di ricerca incoraggia gli sviluppatori a “utilizzare l’autoplay con parsimonia”. “Se vuoi utilizzare la riproduzione automatica, considera di iniziare con contenuti disattivati e consenti all’utente di riattivare l’audio se questo è interessato”, consiglia Google. “Questa tecnica viene utilizzata efficacemente da numerosi siti e social network”.