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Google può modificare da remoto le impostazioni degli smartphone Android

Nuovo polverone in vista sulla privacy?

Android

Alcuni utenti Android 9.0 Pie hanno notato alcune stranezze sui propri dispositivi, e le hanno segnalate sui social: molti si sono accorti che sul proprio device era stata attivata la modalità di risparmio energetico nonostante la batteria fosse ancora carica, e senza alcun intervento intenzionale.

 

Il fenomeno è stato segnalato su Reddit e, da caso isolato, è divenuto sempre più un problema che ha interessato numerosissimi utenti; i dispositivi coinvolti, stando alle segnalazioni, sarebbero stati: Google Pixel 2, Google Pixel 2 XL, Essential PH-1, OnePlus 6 e Nokia 7 Plus.

 

La causa è rimasta misteriosa per un bel po’ di giorni, almeno fino a quando Google non ha deciso d’intervenire, spiegando cosa c’era alla base di queste stranezze, e scusandosene al tempo stesso. Il gigante di Mountain View ha spiegato che s’è trattato di un esperimento condotto con lo scopo di mettere alla prova la funzionalità di risparmio energetico del sistema operativo Android 9.0, riprogettato in molti punti a differenza di Android 8.1.

 

L’idea originale era quella di un test interno ristretto a pochi dispositivi, ma a causa di un errore, sono stati coinvolti anche smartphone esterni al perimetro del motore di ricerca; la situazione è stata ripristinata, mettendo gli utenti Android in condizione di poter manualmente regolare le impostazioni di risparmio energetico, ma il problema adesso è un altro: Google può alterare da remoto le impostazioni dei dispositivi con a bordo il suo sistema operativo.

Considerando il potere di Google, e i 2 miliardi circa di dispositivi Android attivi nel mondo, cos’altro è in grado di fare il colosso tecnologico? E cosa ne sarà della privacy degli utenti?