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Google Plus chiude i battenti

Una falla di sicurezza condanna il social network mai decollato

Google Plus

I problemi di privacy, in questi giorni, non riguardano solo Facebook, ma anche Google, tornata sulla graticola nelle scorse ore a causa di una brutta vicenda, riportata dal Wall Street Journal. Il colosso della ricerca era a conoscenza di una falla di sicurezza presente all’interno di Google+ dalla primavera del 2018, e non aveva fatto nulla per risolverla. Il bug in questione consentiva, potenzialmente, a qualsiasi malintenzionato, di accedere attraverso un’app con le API alla piattaforma, ottenendo i dati personali degli utenti.

 

I profili dello sfortunato social network coinvolti sarebbero circa mezzo milione. Google, attraverso un post sul blog ufficiale, tenta di giustificare la scelta di non divulgare la vulnerabilità fino ad oggi poiché non rappresentava un pericolo immediato, non essendo stata mai sfruttata a fini malevoli. Giustificazione, questa, che resta a dir poco debole.

 

Nell’ambito della nuova iniziativa Project Strobe, volta a migliorare la sicurezza dei prodotti Google, quest’ultimo ha annunciato che per gli utenti consumer, Google+ chiuderà i battenti entro il mese di agosto del 2019. Durante i prossimi mesi, l’azienda metterà a disposizione tutti gli strumenti necessari per procedere al download dei dati caricati sul social network, nonché per la migrazione verso altre piattaforme.

Google+, quindi, rimarrà uno strumento destinato esclusivamente all’ambito aziendale, in una forma con più limitazioni, le cui caratteristiche saranno annunciate con dovizia di particolare nel corso dei prossimi mesi.