Web

Il Senatore Maurizio Gasparri si scaglia contro Iliad

Motivo dell’accusa sono le frequenze 5G

Iliad

Maurizio Gasparri, Senatore di Forza Italia, dopo l’interrogazione parlamentare delle scorse settimane in merito alle SimBox, si scaglia nuovamente contro Iliad. Gasparri, nello specifico, punta il dito verso il Ministero dello Sviluppo Economico e, precisamente, nei confronti nel bando per l’assegnazione delle frequenze 5G, a cui ha preso parte anche la compagnia guidata da Benedetto Levi. Gasparri, senza mezzi termini, ha giudicato la riserva concessa al quarto operatore come “l’ennesimo regalo”, affermando che

Dopo l’uso spavaldo della legge Pisanu sull’identificazione delle sim, che gli viene consentito in spregio al rischio sicurezza paese ad alla concorrenza, ora gli viene riservato addirittura un terzo delle frequenze più pregiate dell’asta per la rete 5G, quelle 700 MHz“.

 

Gasparri, inoltre, sottolinea che “Grazie a quanto previsto da delibera Agcom e ratificato dal Mise, Iliad è l’unico operatore che potrà aggiudicarsi questa banda senza dover partecipare all’asta, ovvero versando esclusivamente la base d’asta. Gli altri due terzi della banda 700 MHz saranno messi all’asta tra ben sei operatori”, puntando nuovamente il dito verso gli investimenti che l’operatore avrebbe promesso e non portato ancora a compimento.

“L’operatore francese, nei paesi in cui è stato presente non ha realizzato gli investimenti di rete previsti preferendo godere il più a lungo possibile delle asimmetrie regolamentari concesse dal regolatore, quali il roaming nazionale, le frequenze e le antenne, piuttosto che investire, generando un circolo vizioso di minori prezzi e minori investimenti che ha distrutto valore e ricavi nel settore generando buchi occupazionali

attacca duramente il Senatore, chiedendo al Governo di prendere una posizione per risolvere la questione. Gasparri chiude affermando che “E’ ora di sapere quali iniziative intenda prendere il Governo per evitare che si produca un danno all’erario e che si inneschino, a causa delle numerose asimmetrie regolamentari in essere a favore di Iliad, distorsioni nel mercato che rallentino o impediscano la realizzazione del 5G in Italia