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Gasparri avvia un’interrogazione parlamentare su Iliad: nel mirino sicurezza e occupazione

Gasparri interroga i ministri anche in relazione alla possibile violazione della normativa anti-terrorismo

Iliad

Il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, il 26 luglio ha dato il via in Senato a un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro di Maio e al Ministro Salvini, chiamandoli ad approfondire la questione “lavoro” nell’ambito del nuovo operatore nazionale Iliad. Un periodo sicuramente molto particolare per l’azienda francese che, dopo l’interrogazione parlamentare di Annamaria Parente del PD sull’applicazione delle vigenti normative antiterrorismo, ora giunge anche quella di Gasparri.

Andando nello specifico, quest’ultimo afferma che Benedetto Levi, numero uno di Iliad, nel corso di un’intervista aveva parlato di circa 200 persone impiegate nell’azienda da lui guidata, prefiggendosi l’ambizioso obiettivo di arrivare, nel corso dei prossimi anni, a circa 1000 lavoratori, alcuni dei quali con contratto a progetto. E’ proprio in merito a queste dichiarazioni che il ministro vorrebbe vederci chiaro: Gasparri afferma che se il numero di lavoratori attualmente impiegati nel settore vendite di Iliad fosse quello di cui parla Levi, sarebbe troppo esiguo se messo a confronto con il numero di occupati dei competitor. Il senatore chiede quindi ai Ministri se sappiano “degli investimenti della nuova azienda in termini occupazionali, nonché delle iniziative che Iliad Italia SpA intenda porre in essere per garantire adeguati livelli occupazionali sul territorio nazionale”.

 La risposta di Iliad non si è fatta attendere, ed è giunta attraverso un comunicato stampa:Iliad ha già creato in Italia circa 1500 posti di lavoro, tra diretti e indiretti. È presente su tutto il territorio italiano con 12 uffici per continuare il lavoro di sviluppo della propria infrastruttura di rete.”