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Kaspersky si trasferisce in Svizzera dopo l’ultimo ban governativo

La società di sicurezza russa non sta attraversando un buon periodo.

Kaspersky

Le cose sembrano andare di male in peggio per Kaspersky Lab, lo sviluppatore russo di software antivirus. Il governo olandese afferma che sta pianificando l’eliminazione graduale dell’uso del software “come misura precauzionale” e suggerisce proattivamente ad altre aziende di fare lo stesso. Il ministro della Giustizia Ferdinand Grapperhaus ha detto che la mossa è stata fatta per proteggere dall’offensive cyber program della Russia che ha come obiettivo, tra gli altri, gli interessi olandesi. Ha anche notato che Kaspersky, con sede a Mosca, potrebbe essere obbligato al rispetto degli interessi dello stato russo a causa delle leggi cui è soggetto. La notizia segue un ban del governo federale statunitense sul software, emanato lo scorso anno e che probabilmente ha messo in moto decisioni simili. Il capo della sicurezza informatica del Regno Unito ha messo in guardia il governo contro l’utilizzo di Kaspersky e Twitter ha vietato alla compagnia pubblicità sulla piattaforma dei social media. Anche Best Buy ha preso una posizione, eliminando i prodotti della società di sicurezza dai suoi scaffali.

Kaspersky, da parte sua, ha ripetutamente negato qualsiasi coinvolgimento con il governo russo e nel tentativo di cancellare il suo nome ha messo a disposizione il codice sorgente, ha dichiarato la disponibilità di testimonia di fronte al congresso e sta addirittura portando il governo degli Stati Uniti in tribunale. Il suo ultimo sforzo vedrà lo spostamento dei suoi data center in una posizione completamente neutrale. Annunciata stamattina, la società ha fatto sapere di voler trasferire le sue strutture di archiviazione e elaborazione dei dati per gli utenti in Europa, Nord America, Singapore, Australia, Giappone e Corea del Sud in un nuovo stabilimento a Zurigo il prossimo anno, per una spesa che ammonta a circa 16 milioni di dollari. Questo cosiddetto “centro di trasparenza” sarà il primo di molti che l’azienda intende realizzare in tutto il mondo. Come parte dell’annuncio, Anton Shingarev, vicepresidente degli affari pubblici presso Kaspersky Labs, ha dichiarato: “Le accuse che abbiamo affrontato sono errate e non esistono prove, ma esistono. Dobbiamo mostrare ai clienti che li stiamo prendendo sul serio.”