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Mark Zuckerberg ha lasciato senza risposta più di 40 domande nell’udienza di Bruxelles

Il CEO di Facebook ha lasciato molte domande senza risposta.

Mark Zuckerberg

Con l’approvazione da parte del Parlamento europeo di una legislazione sulla privacy estremamente rigida e di molti membri che sono sono informati in maniera meticolosa ed approfondita sulle questioni relative alle società tecnologiche, le domande poste al numero uno di Facebook sono state molto difficili ed interessanti di quelle fatte in occasione del Congresso.

 

Il formato, apparentemente richiesto da Facebook, era che tutti facevano prima le loro domande, con Mark Zuckerberg che prendeva appunti in modo che lui potesse, in teoria, rispondere a tutti in seguito. Ciò non avrebbe mai funzionato, e la realtà era che il CEO del social network ha passato più tempo a leggere una serie di dichiarazioni preparate su temi generali, promettendo in seguito risposte scritte al resto. Alcuni di quelli che hanno fatto delle domande hanno impiegato talmente tanto tempo nel porre le questioni che il tempo a disposizione si è ridotto ulteriormente. Guy Verhofstadt è stato un esempio notevole, impiegando più di cinque minuti a divagare su ciò che inizialmente dovevano essere tre domande.

 

Ecco un campione delle 40 domande alle quali il numero uno di Facebook non ha risposto:

  • Puoi garantire che non raccoglierai e venderai dati a terze parti senza il consenso, specialmente se le persone vogliono lasciare Facebook?
  • Cosa stai facendo per identificare account falsi, specialmente quando si tratta di manipolazioni politiche?
  • Che cosa fai con i dati di utenti non iscritti a Facebook? Li vendi? E’ moralmente accettabile?
  • Hai davvero spostato i dati degli utenti che sono stati archiviati sui server in Europa in modo che i dati sarebbero al di fuori della portata effettiva delle autorità europee?
  • Facebook verifica la conformità elle società di terze parte alle sue politiche? Come farai in modo che questo accada davvero?
  • Perché non hai informato gli utenti che i loro dati sono stati compromessi e hai dato loro la possibilità di adottare misure per proteggere ulteriormente i loro dati?

Vedremo cosa farà Facebook, considerando che Zuckerberg ha rilasciato grossomodo le stesse dichiarazioni del Congresso, e banalità su come l’azienda avrebbe fatto meglio in futuro.